Il Cinema e la Pittura, comprenderne i costi e gustarne il valore

Category:

Ci sono molte analogie tra la pittura ed il cinema, scherzandoci sopra potremmo dire che la pittura è un’arte meno democratica rispetto al cinema. Un dipinto di Kostabi, per esempio, costerebbe molto di più di un’opera partorita da un modesto pittore, mentre vedere un film di Fellini al cinema o in DVD costerebbe tanto quanto il film di un regista alle prime armi.

Il cinema viene considerato un’industria che realizza prodotti accessibili ad una vasta collettività proprio perché è questa collettività che la finanzia e quindi può essere considerato un’arte più democratica rispetto alla pittura. Le pinacoteche, come il cinema, restituiscono a tutte le estrazioni sociali la bellezza di un dipinto dal valore inestimabile, ma mentre una pellicola può essere riprodotta ed utilizzata infinite volte e contemporaneamente, un dipinto, una scultura o un disegno non possono essere perfettamente riprodotti e quindi non possono nemmeno essere esposti in più posti contemporaneamente.

Oggi si è perso gran parte del gusto di ammirare un dipinto. In molti si recano nei musei per vedere il maggior numero di opere possibili ma non per osservare l’opera d’arte. Centinaia di visitatori marciano a singhiozzo senza riuscire a concentrarsi veramente su nessuna opera. Molti critici d’arte consigliano ai vari musei l’abbonamento al cittadino proprio per limitare queste maratone che non hanno nulla di culturale. Bisognerebbe recarsi più volte nello stesso museo e solo per un’oretta per ammirare una o due opere.

Molti turisti infatti, sapendo che per loro sarà difficile ritornare a rivisitare il Louvre, il Prado o qualsiasi altro museo lontano dalla propria casa, pensano più alla quantità che alla qualità delle opere da osservare. Il venerdì la National Gellery di Londra resta aperta dalle dieci del mattino alle nove di sera e molti turisti la visitano per più di otto ore uscendone esausti. Immaginiamo questi stacanovisti in un cinema multisala per vedere quattro o otto ore di film.

Ne uscirebbero sicuramente meno stanchi fisicamente di una maratona tra dipinti e sculture ma mentalmente ugualmente provati. Proviamo a rivedere il cinema, la pittura, la scultura e tutta l’arte in generale non come una moda da seguire ma come un bene da scoprire. Dietro ogni opera d’arte c’è l’impegno di colei o colui che l’ha concepita, il lavoro di intellettuali che donano al mondo il loro bene più grande: le loro emozioni.

Prof. Luca Caricato

sponsored
sponsored

Related Posts

Steve McCurry: Animals in mostra al nuovo spazio espositivo Mudec Photo

Il Museo delle Culture ha inaugurato il nuovo spazio espositivo Mudec Photo, dedicato alla fotografia d’autore, con la mostra Animals di Steve McCurry. Un progetto espositivo curato da Biba Giacchetti che ci presenta sessanta immagini da osservare in modo libero, senza dover seguire un percorso preciso, scattate in tutto l’arco della lunga carriera del fotografo americano

IT BAGS: Chloè C Bag introduce il nuovo logo C in metallo dorato

Catenaccio: L’allure romantica e il design elegante di Chloé incontrano il mood urbano nella nuova Chloé C Bag con logo in metallo oro che ricorda un audace gioiello. L’addio alla direzione creativa, si sa, genera sempre un sentimento di nostalgia per il passato e curiosità per chi prenderà le redini di una storica casa di moda che conserva heritage e forte identità

Una vita da scienziata: gli scatti di Gerald Bruneau insieme a Fondazione Bracco, per il progetto #100esperte

Fondazione Bracco ha realizzato una mostra fotografica, inaugurata lo scorso 16 gennaio, per presentare volti e competenze di alcune delle scienziate del progetto #100esperte, nato per valorizzare l’expertise femminile in settori percepiti ancora come dominio maschile. La mostra, con gli scatti del celebre fotografo Gerald Bruneau, è incentrata sulle STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e sarà aperta fino al 30 giugno 2019 a Milano presso il CDI - Centro Diagnostico Italiano di Via Saint Bon 20 a Milano.