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L’esperienza Veneziana agli occhi di Lorenza Lain

Ca’ Sagredo va oltre l’idea di hotel cinque stelle. E’ una dimora privata, una residenza nobiliare, un Monumento Nazionale. Gli interni del palazzo vantano capolavori di importanti pittori veneziani del XVII e XVIII secolo, che

Ca’ Sagredo va oltre l’idea di hotel cinque stelle. E’ una dimora privata, una residenza nobiliare, un Monumento Nazionale. Gli interni del palazzo vantano capolavori di importanti pittori veneziani del XVII e XVIII secolo, che fra l’altro decorano la maggior parte delle 42 camere. Al suo interno, il ristorante L’Alcova che si affaccia con la terrazza sul Canal Grande, la cui cucina ripropone con freschezza e colore la tradizione italiana. Fra le prestigiose cariche del suo General Manager, Lorenza Lain, quella di Ambasciatore del Principato di Monaco per il Turismo d’Affari nonché Vice Presidente International Columbia Association FD New York. Ed a parlarcene è proprio lei.

L’inaugurazione di questo boutique hotel gioiello risale al 2007 e lei ha partecipato al progetto fin dalle operazioni di pre-apertura nel 2006. Quali peculiarità hanno contraddistinto questi dieci anni di percorso?

Ca’ Sagredo va effettivamente oltre il concetto di hotel. Mi piace descriverlo in modo immediato come un luogo di ospitalità culturale, e in modo articolato come una vera e propria industria creativa. Per luogo di ospitalità culturale intendo il massimo del lusso, ovvero accoglienza discreta e puntuale, servizio cortese e attento, così da proporre all’Ospite un’esperienza autentica che ha come leitmotiv la cultura nelle più varie accezioni, sia essa arte, poesia, musica, letteratura o gastronomia. Quando parlo di industria creativa invece mi piace sottolineare che Ca’ Sagredo è diventato nel tempo una realtà imprescindibile dalla città stessa, così parte del tessuto cittadino da farne un punto di riferimento. I vari premi ottenuti a livello internazionale nel corso di questi anni sono la testimonianza che Ca’ Sagredo è di fatto oggi uno degli alberghi italiani più amati nel mondo. A livello personale dopo 10 anni, posso affermare che aver avuto la possibilità “creare” e “costruire” ex novo uno degli hotel più belli di Venezia resterà una delle esperienze più profonde ed entusiasmanti della mia vita.  C’è molto di me, della mia vita, della mia formazione e del mio percorso in questo palazzo.  Anche per questo mi sento direttamente responsabile, non solo di dirigere un albergo cinque stelle così prestigioso, ma di preservarne l’eredità e l’identità. Il mio compito è quello di valorizzare Ca’ Sagredo attraverso il recupero e la promozione delle sue caratteristiche così uniche. L’obbiettivo personale è quello di renderlo un’eccellenza italiana in grado di accogliere mostre, concerti, conferenze, seminari e di regalare all’Ospite una vera e propria Venice Experience.

Ci racconta la storia di questa preziosa residenza nobiliare?

Ca’ Sagredo, riconosciuto come Monumento Nazionale del XV secolo, è l’antica dimora patrizia della Famiglia Sagredo e vanta una lunghissima storia. Il Palazzo risale al XIII° secolo: edificato per conto della famiglia Morosini, è stato più volte rimaneggiato negli ambienti interni. Intorno alla metà del 1600 il Palazzo divenne proprietà dei Sagredo, una delle più illustri famiglie del patriziato veneto, presenti nel Maggior Consiglio della Repubblica fin dal IX secolo. Nel 1661 il palazzo venne venduto infatti a Nicolò Sagredo, già ambasciatore di Venezia a Roma e futuro Doge, oltre che primo grande collezionista d’arte della famiglia. Nei primi tre decenni del Settecento, il Palazzo subì importanti lavori di ristrutturazione degli interni. Zaccaria Sagredo, vissuto nella seconda metà del XVIII secolo, raccolse nel Palazzo una collezione composta da oltre 800 dipinti realizzati dall’epoca del Rinascimento ai suoi giorni e da circa 2.000 disegni, fra cui anche quelli di Leonardo da Vinci, e incisioni, oltre ad una preziosa biblioteca. Alla caduta della Repubblica, la famiglia Sagredo alienò gran parte delle sue proprietà, mantenendo però il Palazzo sul Canal Grande. Nelle stanze di Ca’ Sagredo fu ospite anche Galileo Galilei, intimo amico di Gianfrancesco Sagredo, uno dei tre protagonisti del “Dialogo sui massimi sistemi” che lo scienziato ambientò proprio in questo palazzo sul Canal Grande. Tra le opere artistiche di Ca’ Sagredo che per molte vie se ne sono allontanate, ricordiamo la pregiatissima Alcova ora esposta al Metropolitan Museum di New York.

Cosa colpisce di più i vostri ospiti fra le proposte gourmet del Ristorante L’Alcova?

Giovane chef di talento nato in Puglia, lo Chef Damiano Bassano ha lavorato in diversi ristoranti in tutto il mondo. Ha iniziato la sua carriera a Parigi e Strasburgo, per poi trasferirsi negli Stati Uniti e in Spagna, dove ha lavorato nel ristorante tre stelle Michelin Ferran Adrià, in Catalogna. La sua cucina è un laboratorio: “Sperimentare permette di creare nuove combinazioni”, dice lo Chef Bassano. Il suo talento sta nel trasformare i prodotti più semplici in piatti davvero deliziosi, come i “Medaglioni di tonno profumati al Marsala” e il “Risotto carnaroli con gamberi, burrata e mandorle”. L’offerta culinaria offerta è una vera e propria esperienza multisensoriale: Tour con lo Chef allo storico Mercato di Rialto: Cooking Class su misuraCenare a tavola con lo Chef, la cena olfattiva con la collaborazione  del Maestro Profumiere, l’aperitivo con il Tenore.

Come sono mutate le preferenze della clientela a cinque stelle a Venezia, dal suo punto di osservazione?

Il mio punto di osservazione è assolutamente privilegiato. Innanzitutto i vari ruoli e incarichi istituzionali che ricopro mi permettono di essere in prima linea nei luoghi “chiave” di Venezia dove si discute e si fa turismo. In primo luogo, l’AVA Associazione Albergatori di Venezia, di cui sono Consigliera per la categoria cinque stelle. Le preferenze della clientela sono mutate non solo qui, ma ovunque nel mondo verso la direzione esperienziale. E non solo per la presenza fortissima anche nel nostro settore del web e dei social, ma proprio per la connotazione stessa che si vuole dare al viaggio oggi. Qualsiasi sia il segmento di mercato (business o leisure), qualsiasi sia la sua provenienza, il viaggiatore non ricerca solo una camera dove trascorrere il soggiorno, ma un’emozione che possa davvero sorprenderlo. Ecco che in quest’ottica, la parola accoglienza va intesa come sinonimo di ospitalità culturale, non tanto nel soddisfare le esigenze del cliente – in fondo questo dovrebbe essere quasi scontato – ma nel rendere l’Ospite parte integrante della storia della città e del luogo dove soggiorna. Cultura e turismo e arte  sono infatti per Venezia una risorsa inesauribile  Molteplici le attività e le sinergie: Tra le collaborazioni più  significative  ricordo quella con con musei cittadini e italiani, ad esempio con la Fondazione Querini Stampalia, e con le istiutuzioni più importanti quali   la Biennale di Venezia, la Collezione Peggy Guggenheim, i Musei Civici.   E il Casino di Venezia. Ca’ Vendramin Calergi. Ma anche altre con realtà internazionali come la Halcyon Gallery di Londra ed il Metropolitan Museum di New York.

Ca’ Sagredo è stato scelto anche dall’Università Ca’ Foscari  per il progetto Alta Gamma, laboratorio dell’Università Ca’ Foscari  nell’ottica di promuovere inusuali spazi dell’arte, come appunto può essere questo hotel. Le attività che vengono svolte nell’hotel sono davvero molteplici:.  L’Ospite può richiedere  una  visita guidata personale  delle Sale, partecipare  a un corso di fotografia, a concerti strumentali o a incontri a tema E’ stato inaugurato l’albero genealogico della Casada, in collaborazione con la Fondazione Mazzoleni di Bergamo, con la quale verrà organizzato anche uno degli eventi più glam durante il Festival di settembre , il Gran Galà Arte Cinema Impresa . Da marzo e fino a dicembre c’è la rappresentazione dell’Othello  in collaborazione con Shakespeare in Veneto facendo per la prima volta in un hotel in lingua originale nei saloni nobili per rendere onore al grande Bardo, a 400 anni dalla sua morte. Ca’ Sagredo ospita anche alcuni de i party più belli del Carnevale, grazie all’Associazione Internazionale che ha qui una delle sue sedi preferite.

Hotel Ca’ Sagredo : www.casagredohotel.com

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