Leonardo: più elegante dei sovrani

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Alto, forte, intelligente, bello ed elegante; così si presentava ai suoi contemporanei Leonardo da Vinci. L’artista-scienziato autore di intuizioni futuristiche come la moderna automobile, l’elicottero, lo scafandro ed il paracadute, si distinse anche per aver inventato oggetti meno complessi ma non per questo meno importanti.

 

Mentre nei banchetti regali del Rinascimento si “conviviava” infrangendo le più banali regole del galateo, Leonardo cercava di porre dei rimedi alle cattive abitudini inventando il tovagliolo. Un semplice oggetto di stoffa quadrata entrava nelle sale da pranzo della corte di Ludovico il Moro per sostituirsi a maniche di camicia, mani e tovaglie utilizzate persino dai sovrani per pulirsi la bocca.

Leonardo Da Vinci

L’igiene e l’eleganza erano delle priorità per Leonardo che indossava raffinati abiti da lui stesso confezionati. Non è la stoffa che attribuisce eleganza al vestito, ma la sua confezionatura. Lo stesso principio vale anche per i quadri, i gioielli, le sculture che diventano oggetti di lusso non per la qualità dei colori o dei materiali preziosi che li compongono, ma per la forma, l’armonia ed il concetto che l’artista riesce a conferire alla materia plasmandola.

Ultima Cena

Leonardo comprese bene questo principio e ne abusò. Sempre a Milano, nel refettorio del convento della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, dipinse il Cenacolo utilizzando della tempera forte anziché la più efficace e costosa tecnica dell’affresco. Nella sua Ultima Cena non ci sono macchie sulla tovaglia e sugli abiti dei commensali, ma ne compariranno ben presto sulla pittura che verrà aggredita dall’umidità. Nonostante tutto l’opera divenne subito famosa. Molti artisti si recarono a Milano per studiare e copiare i nuovi canoni artistici dettati dal da Vinci, e mentre la pittura si scrostava dalle pareti il prestigio del dipinto continuava ad aumentare.

ex-cenacolo

Nel 2006 ho ipotizzato un altro Cenacolo nascosto nello stesso dipinto murario, rendendolo speculare, come Leonardo faceva con i suoi scritti, e sovrapponendolo allo stesso tramite uno stereoscopio, strumento, secondo i miei studi, concepito dal genio. Gesù, al centro della tavola, compare con un terzo occhio: l’occhio che vede l’invisibile. San Filippo, che nel suo Vangelo apocrifo pone dubbi sul rapporto tra Gesù e Maria Maddalena, appare sovrapposto a San Giovanni apostolo, o a quella che per molti potrebbe essere la Maddalena. Filippo con una mano soffoca la figura dai connotati femminili e con l’altra le pone un coltello alla gola. San Giacomo minore e San Matteo si baciano sulla bocca. Queste ed altre immagini si palesano dalla decodificazione del Cenacolo e di altre opere Leonardesche come la Vergine delle Rocce e la Gioconda.

Prof. Luca Caricato

I sospetti di eresia che da sempre alimentano la fama del dipinto rendendolo ancora più prezioso, sembrerebbero essere confermati dalle immagini rivelate dalla mia ricerca e che oggi, dopo quasi dieci anni dalla prima pubblicazione, è arrivato il momento di divulgare con i suoi numerosi sviluppi. Possedere anche il più insignificante foglio di appunti del genio è un lusso riservato a pochissimi, come possedere il suo sapere. Anche i libri ed i giornali sono fatti di materia: carta, inchiostro, colle. Sta ai lettori riconoscerne il valore aggiunto ed il lusso di possederli.

Prof. Luca Caricato

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