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La parola al Mercante di Nuvole – A proposito di…Leonardo

Venghino, Venghino signore e signori a scoprire questa favola bella, una favola che dura da più di 50 anni, una favola rallegrata da personaggi bizzarri e fantastiche utopie. A proposito di personaggi bizzarri… ecco a

Venghino, Venghino signore e signori a scoprire questa favola bella, una favola che dura da più di 50 anni, una favola rallegrata da personaggi bizzarri e fantastiche utopie. A proposito di personaggi bizzarri… ecco a voi Leonardo, il divano che è vestito con la bandiera americana.

In realtà Leonardo non è un divano; è un componibile. Se mettiamo tutti i pezzi insieme diventa un cubo e da questo cubo si può tirare fuori un divano, si può fare un letto, si può fare una seduta centrale, si possono fare delle sculture. In realtà è un gioco, un gioco che permette di essere usato ma che vuole ironizzare sul significato che la bandiera americana assunto all’interno di quegli anni recenti, degli anni 60. È un divano che fa il verso ai divani componibili del tempo che dicevo sempre essere componibili e poi qualunque composizione uno facesse erano sempre uguali. In realtà questo divano è sempre diverso ma comunque lo si componga fa sempre la bandiera americana e quindi il concetto che esprime è sempre lo stesso. Perché la bandiera americana negli anni 60? Quando noi lottavamo e manifestavamo per le strade contro la guerra in Vietnam, perché la bandiera americana, per noi giovani di allora, degli anni 60, aveva voluto dire molte cose prima della guerra in Vietnam. Era la bandiera che rappresentava Kerouac sulle vie dell’Occidente, nord ovest americano, on the road, era la bandiera che aveva rappresentato la guerra d’indipendenza americana, prima di una democrazia che lottava contro gli imperi e i regni europei, era la bandiera che aveva sconfitto la schiavitù del Sud, era la bandiera che aveva accompagnato le truppe americane quando ci hanno aiutato a liberarci dai nazisti, quindi una bandiera che si era coperta, nel tempo, di tanti segni positivi che animavano le fantasie di noi giovani e che in quel momento era imbrattata dall’uso che ne era fatto dalle grandi potenze per buttare il napal sui vietnamiti. E allora il riprendere l’oggetto, la bandiera, il simbolo, i segni e farli diventare un giocattolo, un componibile, voleva dire recuperare il segno bello delle stelle e delle strisce e buttare alle ortiche tutto quello che l’aveva imbrattata.

Su Leonardo ancora molto si potrebbe narrare,
ma non sempre tutto si può svelare,
soltanto una cosa ancora vi vorrei confidare, 
qui di me ancora molto sentirete parlare!

info@excellencemagazine.luxury

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