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Brafa 2018, vetrina internazionale dell’arte

Brafa 2018 sarà più coinvolgente che mai? Riuscirà catturare gli sguardi rapiti dei visitatori? Sicuramente sì, con Christo come ospite d'onore! E’ per l’evento un vero privilegio che il grande artista di origine bulgara abbia

Brafa 2018 sarà più coinvolgente che mai? Riuscirà catturare gli sguardi rapiti dei visitatori? Sicuramente sì, con Christo come ospite d’onore! E’ per l’evento un vero privilegio che il grande artista di origine bulgara abbia preso il testimone da Julio Le Parc, le cui creazioni avevano incantato i visitatori di Brafa 2017 con i colori scintillanti, i movimenti lievi, la grazia e la leggerezza. La scorsa edizione ha raggiunto un nuovo record in termini di numero di ingressi (61.250), e probabilmente anche nel numero di selfie, “Mi piace”, post, reposts, @ e hashtag sui social network, che nell’era dello smartphone svolgono il ruolo delle piazze dell’antichità. Essere ‘rapiti’ vuol dire essere incantati, entusiasti e pieni di ammirazione: può esserci una sfida più bella per una fiera d’arte che mira a riunire le più belle creazioni artistiche di ogni genere?
Eppure, non è solo lo stato di “rapimento” che questa 63a edizione di Brafa cerca di raggiungere. Vuole soprattutto ispirare grazie a Three Store Fronts: con 14m di lunghezza la più grande installazione mai esposta a Brafa! Un’opera della gioventù di Christo scelta appositamente per l’occasione dal maestro di Gabrovo. La fiera cerca quindi di rinnovare il nostro sguardo: quello che rivolgiamo alle opere che già conosciamo, a quelle del passato e alle opere che non conosciamo (ancora) per apprezzarle nella loro pienezza. Perché se l’arte è creazione, è anche sguardo, conoscenza e percezione.

Ancora una volta, l’arte sarà regina di Brafa e rappresenterà in modo grandioso oltre quattro millenni di storia, una panoramica ricca di sculture, dipinti, arazzi, vetri, porcellane e gioielli, mobili, orologi, lampadari e disegni. Con una gamma di opere più varia che mai, l’edizione 2018 è piena di promesse: quindici nuovi espositori di alto livello su un totale di 134 e con sedici paesi rappresentati. Il livello di qualità imposto dagli organizzatori è attentamente monitorato attraverso un controllo particolarmente rigoroso, che Brafa è stata una delle prime fiere da implementare. Tale pratica è resa possibile grazie al contributo di circa cento esperti indipendenti provenienti da tutta Europa.
Come è consuetudine, l’ecletticità sarà uno dei tratti distintivi di un evento che è sempre riuscito a raggiungere un equilibrio tra le diverse tendenze. Tradizionalmente, le arti tribali e l’archeologia godono di un posto d’onore, confermato dalla presenza di una dozzina di rinomate gallerie. L’accresciuto interesse per l’arte contemporanea confermato dalla creazione di una sezione apposita nelle ultime due edizioni, senza trascurare l’arte antica, il Rinascimento, l’arte medievale, i mobili classici, i dipinti dei grandi maestri che, nella terra di Rubens, mantengono un posto d’onore! L’arte asiatica e il design del XX secolo hanno una sempre maggiore presenza, l’arte moderna si esprime in tutta la sua forza e le specialità non mancano: tappeti e arazzi, cornici antiche, icone, oro e argento, ceramiche, maioliche e porcellane, gioielli, curiosità del passato e del presente. In virtù del suo carattere eclettico, Brafa illustra anche la capacità di reinventarsi mostrata da antiquari e galleristi che sono sempre alla ricerca di novità, eccellenza e singolarità. Gli oggetti eccezionali da scoprire abbondano, in ogni settore! Gli amanti dell’arte sono invitati a vagare con lo sguardo, lasciandosi attirare dalla magnificenza di un busto romano, dal drappeggio di un arazzo secolare, dallo scintillio di un intarsio, dalla forza di una maschera africana, dalla finezza di un disegno, dai colori di una tela… Brafa offre un viaggio nei cinque continenti – una vera e propria torre di Babele culturale dove il linguaggio comune è quello delle arti.

Se il piacere del mercante d’arte sta nella ricerca dell’opera rara, questa continua anche attraverso la condivisione, lo scambio che avviene con un amante dell’arte che si è innamorato di un’opera. Harold t’Kint de Roodenbeke, presidente della fiera, invita i molti visitatori attesi a interagire: “Non bisogna mai aver paura di fare domande! Condividere la conoscenza, è molto importante, secondo me. Donaunl particolare fascino a una fiera come la nostra e contribuisce in modo sostanziale al suo fascino”. Per arricchire la sua offerta con un ulteriore percorso culturale, Brafa organizza al Tour&Taxis un ciclo di conferenze, le Brafa Art Talks, particolarmente prestigiose in questa edizione 2018. Coinvolgono direttori di musei, collezionisti, galleristi e importanti figure nel mondo dell’arte. Quest’anno, Angela Rosengart, Dominique Szymusiak, conservatrice alla Galleria Tretyakov di Mosca, nonché Anne Adriaens-Pannier, Michel Draguet e Nicolas Cauwe verranno a condividere le loro conoscenze. Condivisione: la parola chiave per l’anno!

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