[:it]Premio MIAP: il 9 giugno a Lizori l’arte ritorna al culto della bellezza[:en]MIAP Awards: 9 June in Lizori art goes back to the cult of beauty[:]

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Arrivano da 14 Paesi di tutto il mondo per celebrare il connubio tra bellezza e creatività. Sono i 37 finalisti della prima edizione del Meneghetti International Art Prize (MIAP) che si terrà sabato 9 giugno nell’incantevole Borgo umbro di Lizori (Campello sul Clitunno) dopo la selezione di 341 artisti candidati da 32 Paesi. Quattro i vincitori che si aggiudicheranno la somma di 5.000 euro, uno per ciascuna delle 4 sezioni – pittura, scultura, moda e design, la pubblicazione di un catalogo, una mostra dedicata e un periodo di soggiorno a Lizori, suggestivo borgo umbro fra Assisi e Spoleto. Lizori è il nome con cui è ormai conosciuto in Italia e all’estero Borgo San Benedetto (frazione di Campello sul Clitunno) insediamento medievale che vede la sua rinascita dalla fine degli anni settanta, periodo in cui è stato intrapreso e portato a termine con successo l’intero recupero del borgo, allora in stato di abbandono e che ha restituito alla fruizione collettiva un luogo meraviglioso che sin da subito si è fatto laboratorio internazionale di arte, cultura e formazione.

Il Premio Miap, che rientra nel programma dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale per la valorizzazione della cultura umanistica, è stato istituito dalla Fondazione di ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti, con l’obiettivo di promuovere l’espressione creativa come aspirazione al bello. Era questa la filosofia del professor Antonio Meneghetti che aveva creato la Fondazione nel 2007. Il Miap è dedicato al professor Antonio Meneghetti, scomparso nel 2013, che, aveva declinato in diversi ambiti della cultura e della scienza i principi dell’ontopsicologia, definibili come l’aspirazione a rifarsi ai modelli di armonia e di equilibrio dell’Umanesimo.

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I vincitori saranno decretati da una giuria prestigiosa, presieduta da Pamela Bernabei, Presidente della Fondazione di Ricerca Scientifica ed Umanistica Antonio Meneghetti, con la direzione artistica di Ermanno Tedeschi, curatore e critico d’arte, e composta da Franco Marrocco, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera; Masayuki Koorida, Direttore dello Shanghai Sculpture Center; Werner Meyer, Direttore del Museo Kunsthalle Göppingen; Tom Moran, capo Curatore Grounds for Sculpture di Hamilton, New Jersey; Riccardo Cordero, Scultore, artista, già docente presso Accademia delle Belle Arti di Torino; Licia Mattioli, Vice Presidente per l’Internazionalizzazione – Confindustria e A.D. Mattioli SpA; Bruna Biamino, coordinatore del Dipartimento di Fotografia dello IED di Torino.

E il luogo di premiazione per Miap non poteva che essere un locus amoenus come “Lìzori”, toponimo di fantasia con il quale, da quarant’anni, è conosciuto in Italia e all’estero Borgo S. Benedetto, frazione del Comune di Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia, nel cuore dell’Umbria. Un nome dolce e musicale, coniato per gioco da Antonio Meneghetti, che contiene tre parole in una: “Lì”, avverbio di luogo, nella nostra lingua, dove; “Zo”, etimo del verbo greco vivere; “Ri”, sempre dal greco antico, orao (ὁράω), ossia vedere. “Lì dove – la vita – vede”, “lì dove – la vita – si contempla”. Gli artisti partecipanti sono stati chiamati a interpretare uno dei temi cari a Meneghetti: “La funzione del bello nell’arte come elemento essenziale nella vita dell’uomo”. Valente artista e designer, Meneghetti, coerentemente con i principi dell’ontopsicologia, ha sempre perseguito nelle sue opere la bellezza, rifiutando la deriva dell’arte concettuale verso il brutto, il mostruoso, che definiva “arte patologica, figlia delle tragedie del secolo breve”.

Le opere saranno in mostra presso lo Spazio espositivo del Palazzo Ducale di Lìzori (Castello di Pissignano) fino al 15 luglio 2018.

[:en]

They come from 14 countries around the world to celebrate the marriage of beauty and creativity. It’s the 37 finalists of the first edition of Meneghetti International Art Prize (Miap) that will be held on saturday, June 9th in the enchanting Umbrian village of Lizori (Campello sul Clitunno) after the selection of 341 artists candidates from 32 countries. Four winners will win the sum of 5,000 euros, one for each of the 4 sections – painting, sculpture, fashion and design, the publication of a catalog, a dedicated exhibition and a period of stay in Lizori, a charming Umbrian village between Assisi and Spoleto. Lizori is the name with which Borgo San Benedetto (hamlet of Campello sul Clitunno) is known in Italy and abroad. A medieval settlement that sees its rebirth from the late seventies, period in which the entire recovery of the village (at that time was in a state of abandonment) was undertaken and successfully completed and which has returned to the collective enjoyment a marvelous place that immediately became an international laboratory of art, culture and education.

The Award, which falls within the program of the European Year of Cultural Heritage for the enhancement of humanistic culture, was established by the Antonio Meneghetti Scientific and Humanistic Research Foundation, with the aim of promoting creative expression as an aspiration to beauty. This was the philosophy of Professor Antonio Meneghetti who created the Foundation in 2007. The Miap is dedicated to Professor Antonio Meneghetti, who died in 2013, who declined the principles of ontopsychology in various areas of culture and science, definable as the aspiration to refer to models of harmony and balance of Humanism.

The winners will be decreed by a prestigious jury, presided over by Pamela Bernabei, President of the Scientific and Humanistic Research Foundation Antonio Meneghetti, with the artistic direction of Ermanno Tedeschi, curator and art critic, and composed by Franco Marrocco, Director of the Academy of Fine Arts of Brera; Masayuki Koorida, Director of the Shanghai Sculpture Center; Werner Meyer, Director of the Kunsthalle Göppingen Museum; Tom Moran, Chief Curator Grounds for Sculpture in Hamilton, New Jersey; Riccardo Cordero, Sculptor, artist, former teacher at the Academy of Fine Arts in Turin; Licia Mattioli, Vice President for Internationalization – Confindustria and A.D. Mattioli SpA; Bruna Biamino, coordinator of the Department of Photography of the IED in Turin.

And the awarding place could only be a locus amoenus (latin for pleasant place) as “Lìzori”, fancy name with which, for forty years has been known in Italy and abroad Borgo S. Benedetto, a hamlet of the Municipality of Campello sul Clitunno, in the province of Perugia, in the heart of Umbria. A sweet and musical name, coined for fun by Antonio Meneghetti, which contains three words in one: “Lì”, italian adverb that means “there”; “Zo”, etymon of the Greek verb “to live”; “Ri”, always from the ancient Greek, orao (ὁράω), that means “to see”. “There where – life – sees”, “there where – life – contemplates itself”. The participating artists were asked to interpret one of Meneghetti’s themes: ” The function of beauty in art as an essential element in the life of man”. Talented artist and designer, Meneghetti, consistently with the principles of ontopsychology, has always pursued beauty in his works, refusing the drift of conceptual art to the ugly, the monstrous, which he called “pathological art, daughter of the tragedies of the short century “.

The works will be on display at the exhibition space of the Palazzo Ducale of Lìzori (Castello di Pissignano) until 15 July 2018.

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