Venezia, città in festa per Tintoretto

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Fondazione Musei Civici di Venezia e la National Gallery of Art di Washington hanno avviato dal 2015 un progetto di ricerca di respiro internazionale per festeggiare i 500 anni dalla nascita del pittore veneziano Jacopo Tintoretto, tra i giganti della pittura europea del XVI secolo e, indubbiamente, quello che più ha “segnato” Venezia con il marchio inconfondibile del suo genio: artista assolutamente “moderno” e a noi tanto vicino.

Chiamato dai dogi e dai notabili veneziani ad abbellire i palazzi e le chiese della città con il suo straordinario talento espressivo, ma anche con la dotta conoscenza dei vasti repertori iconografia ci della storia, Tintoretto ha lasciato di sé una testimonianza di inestimabile valore che trova nel cinquecentenario la perfetta occasione per essere celebrata e meglio conosciuta.

Al progetto hanno aderito le più importanti istituzioni veneziane, che partecipano all’anno tintorettiano con originali iniziative espositive, editoriali e convegnistiche: le Gallerie dell’Accademia, la Scuola Grande di San Rocco e la Curia Patriarcale, con le molte chiese che ancora oggi conservano preziose opere di Tintoretto.

Il progetto, al quale hanno contribuito storici dell’arte di fama internazionale, si concretizza in un grande evento espositivo che si terrà a Palazzo Ducale e alle Gallerie dell’Accademia di Venezia dal 7 settembre al 6 gennaio 2019. In queste due sedi prestigiose l’arte di Tintoretto sarà celebrata dagli anni della sua precoce affermazione giovanile fino alla stupefacente vitalità creativa della maturità, in un percorso integrato di straordinari capolavori provenienti dalle principali collezioni pubbliche e private del mondo.

A più di ottant’anni dall’unica importante esposizione che Venezia gli abbia dedicato, Jacopo Tintoretto torna dunque protagonista di un grande progetto che fornirà una visione assai rappresentativa della sua carriera, dalle prime opere, del 1540 circa, fino ai lavori degli ultimi anni, quando Jacopo è ormai la gura dominante della pittura lagunare. Grazie ai più recenti studi sulla sua arte e agli illuminanti interventi conservativi degli ultimi due decenni, l’evento renderà possibile l’analisi rigorosa dei dipinti e della loro cronologia.

excellence magazine venezia tintorettoNel percorso espositivo nell’Appartamento del Doge – a cura di Robert Echols e Frederick Ilchman, con la direzione scientifica di Gabriella Belli – si potranno ammirare una settantina circa di dipinti di Tintoretto e un nucleo raro di disegni, per illuminare il processo creativo del maestro, scelti con particolare riferimento ai dipinti esposti. Tra questi: prestiti eccezionali dai musei italiani e da quelli di Londra, da Parigi, Gent, Lione, Dresda, Otterlo, Praga, Rotterdam. Dal Prado di Madrid arriveranno cinque opere straordinarie, comprese Giuseppe e la moglie di Putifarre (1555 circa), Giuditta e Oloferne (1552- 1555) e Il ratto di Elena (1578- 1579), di oltre tre metri di lunghezza. Susanna e i vecchioni, celebre e fascinoso capolavoro del 1555-1556, giungerà dal Kunsthistorisches Museum di Vienna e, grazie agli Staatliche Museen di Berlino, si vedrà in mostra il nobile Ritratto di Giovanni Mocenigo (1580 circa). E poi importanti opere dall’America: da Chicago a New York, da Philadelphia a Washington.

L’evento si avvale di un comitato scientifico internazionale che include alcuni dei massimi esperti su Tintoretto. Cataloghi editi da Marsilio, ampiamente illustrati con saggi dei curatori e di importanti studiosi, accompagneranno tutte le iniziative.

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