Best Urban Hotel 2018: i 4 finalisti del Medio Oriente

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La lista dei Best Urban Hotel 2018 è stata annunciata la scorsa settimana con 4 finalisti in Medio Oriente. I vincitori saranno annunciati solo nel mese di dicembre 2018, ma vogliamo presentarvi gli hotel che figurano nella lista dei candidati in Medio Oriente.

Hotel Room Mate Emir – Istanbul, Turchia

L’Hotel Room Mate Emir è uno spazio inondato di luce con una eleganza contemporanea, cool, ma con un design romantico.

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Progettato da Lázaro Rosa Violán, la ristrutturazione totale di questa proprietà d’epoca onora il passato cosmopolita di Istanbul, ne conserva i soffitti dipinti, i pavimenti in parquet e i mattoni a vista, aggiungendo però un mix di decori di metà secolo, con specchi posizionati strategicamente, e arredi ultra contemporanei esaltati dalla lavorazione artigianale del legno.

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Hotel Vera – Tel Aviv, Israele

Un altro hotel di classe il Vera Hotel. È il primo hotel di Danny Tamari, un talento che si è affermato lavorando per artisti del calibro di Rocco Forte Hotels e Morgan’s Hotel Group, e il Vera Hotel  è in qualche modo la sua lettera d’amore alla città.

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Il suo design, supervisionato da Yaron Tal Studio, presenta nella hall-bar un arredamento che invita al relax, e spinge gli ospiti a soffermarsi. Pareti grezze e non intonacate e un cemento levigato fanno cenno all’anima storica dell’edificio, che – come tanti altri in città – è un progetto che deriva da una ristrutturazione.

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La proprietà di 13 ettari è ancorata al 101-room hotel, un edificio basso che separa due baie: una con un ampio tratto di spiaggia di sabbia bianca fiancheggiata da 20 ville e l’altro, con una bellissima marina, circondato di residenze private e dal Bulgari Yacht Club.

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L’architettura sobriamente bassa della struttura è opera dello studio milanese Antonio Citterio Patricia Viel, la cui facciata in marmo bianco di Carrara è definita da tre piani di strati orizzontali da cui filtra la luce del sole sottolineando sottilmente i dettagli che ricordano la tradizionale architettura mediorientale.

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All’interno – è possibile trovare un vero e proprio catalogo italiano di arredi da B & B Italia a Felxform, Flos e Maxalto – il livello del lusso è amplificato da onice verde iraniano, granito nero Shanxi dalla Mongolia e pesanti tappeti di lana naturale fatti a mano in Marocco.

Hotel Mondrian – Doha, Qatar

Dall’esterno – specialmente di notte – l’ultima proprietà del gruppo a Doha assomiglia a qualcosa di sognato da Hayao Miyazaki e questo stile allucinogeno continua all’interno.

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La proprietà composta da 270 suite, include sette ristoranti interni, tra cui una birreria artigianale un locale che offre incredibili hamburger, la taverna Hudson, il ristorante giapponese Morimoto e il più intrigante Walima, che promette degustazioni della cucina del Qatar.

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Le camere presentano arabeschi decorativi e rielaborazioni sorprendenti delle miniature persiane che emanano una spiccata atmosfera di Scheherazade. Tutto il lavoro è opera di Marcel Wanders, il designer più creativo d’Olanda che ha collaborato con i consulenti locali South West Architecture.

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