Il Regno delle Fragranze, il nuovo romanzo biografico di Raffaele Lauro

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Il nuovo romanzo biografico di Raffaele Lauro, dedicato all’epopea artistica di un maestro profumiere di fama internazionale: Maurizio Cerizza

Maurizio Cerizza
Maurizio Cerizza

Lo scrittore Raffaele Lauro (Sorrento, 1944) ha pubblicato, dal 1970, con diverse case editrici, saggi di filosofia, di scienza della politica, di pubblica amministrazione, di comunicazione e di new media, nonché, dal 1987, quindici romanzi di successo, con edizioni tutte esaurite.

Lauro, dopo un anno sabbatico, ha annunciato alla stampa, per il 2019, l’uscita di una trilogia di romanzi, sul tema delle eccellenze italiane. Tre romanzi dedicati a tre personaggi che onorano il genio italiano in tre campi di attività: la creazione artistica delle fragranze per la profumeria di eccellenza; la chirurgia estetica, come viatico della bellezza; e, infine, il binomio filantropia-impresa, in un paese del continente africano. Usciranno, oltre che in italiano, anche in inglese e francese.

Abbiamo intervistato lo scrittore in merito ai contenuti di questo romanzo-novità, al regno delle fragranze e al profilo del protagonista, un maestro profumiere di fama internazionale.

Un anno sabbatico per modo di dire, in realtà un lavoro di concepimento e di gestazione notevole, addirittura una trilogia narrativa. Tre romanzi biografici dedicati a tre eccellenze italiane: un maestro profumiere di fama internazionale, un chirurgo estetico e un imprenditore filantropo.

Continuo sulla scia dei miei ultimi romanzi biografici, dedicati al poeta della musica, Lucio Dalla, a una regina della danza, Violetta Elvin Prokhorova, e al fondatore di una straordinaria dinastia alberghiero-gastronomica, don Alfonso Costanzo Iaccarino, amico del poeta napoletano Salvatore Di Giacomo, tre personaggi legati tra loro da un filo rosso: l’amore per la terra sorrentina, per Sorrento, per Capri, per Vico Equense e per S.Agata sui Due Golfi. Per la mia terra.

Cosa lega tra loro i romanzi di questa trilogia?

Il genio italiano, la creatività, la raffinatezza culturale, il mondo del beauty, l’eccellenza nella profumeria di nicchia

Come è nata l’idea, qual è stata la fonte di ispirazione di un progetto narrativo che vuole esplorare il modo segreto del profumo, un mondo misterioso e finora sconosciuto a livello di massa? 

Da due anni ormai, seguo l’attività di creazione e di produzione di profumi di nicchia di una persona a me vicina, lo stilista dei profumi Mauro Lorenzi, il quale ha trasformato, l’anno scorso,  un’antica passione per la profumeria artistica in un’attività di impresa.

Mauro Lorenzi Profumi
Mauro Lorenzi

L’ho seguito nelle storiche profumerie di Grasse, in Provenza, di Parigi  e di Londra. Ho scoperto un mondo sconosciuto, fatto di creatività pura, di amore per la natura, di cultura dei sensi, a partire dall’olfatto, di raffinatezza estetica e di invenzione comunicativa.

Ho incontrato personaggi straordinari, sconosciuti ai più, che sono alla base dei processi creativi e produttivi di profumi famosi e di brand mondiali: i maestri profumieri, i cosiddetti “nasi”, i grandi combinatori delle essenze, naturali o sintetiche.

In questo mondo magico, pieno di fascino e di mistero, ho avuto il privilegio di fare amicizia con uno del più grandi maestri profumieri italiani ed europei: Maurizio Cerizza. Nei nostri incontri a Milano ho scoperto non solo un genio delle fragranze, ma un filosofo, un esteta, un esperto di pittura, di musica e di sport.

Un colpo di fulmine intellettuale?

Di più, di più. Maurizio Cerizza discende da una prestigiosa dinastia di produttori profumieri. Il padre, Aurelio, un ingegnere chimico, aveva aperto, nel 1956, un’azienda ad Imperia, dove distillava ed estraeva materie prime di grande pregio, come il gelsomino, la rosa, l’iris e lo ylang ylang.

Motore della sua formazione è stato il grande maestro René Ricord, ancora vivente a Grasse, assistente del mitico Jean Carles, fondatore della celebre scuola Roure e inventore del metodo di memorizzazione delle fragranze e di classificazioni in 15 famiglie. Cerizza ha creato le fragranze di profumi famosi ed è diventato la guida di allievi già affermati. Un maestro di vita, oltre che un grande maestro profumiere. Un maestro-filosofo.

Cosa c’entra lo studio delle essenze con la filosofia?

Quello di Cerizza non è un mestiere, pur prestigioso, ma un’arte, una visione del mondo e dell’uomo nel suo rapporto con la natura e con la bellezza, sconfinante con le espressioni più alte dello spirito umano: il pensiero che pensa se stesso, la pittura, la musica e la meditazione.

Per lui, il profumiere è un artista, che deve usare le sue materie prime come il pittore usa i colori e come un musicista le note. Crea continuamente associazioni mentali tra oli essenziali e ciò che il loro aroma scova.

I suoi obiettivi sono l’armonia, l’equilibrio, la perfetta corrispondenza tra il piano spirituale e quello materiale, caratteristiche che si riscontrano nelle sue creazioni più famose.

Si tratta, quindi, di un personaggio affascinante, di profonda cultura? 

Conversando con lui di profumi, ti imbatti in pensatori come Steiner e Pannikar, in musicisti come Mozart e Stravinskij, in pittori come Braque e Kandinskij. Di quest’ultimo, grande elaboratore di teorie sui colori, è solito ripetere una famosa affermazione: “Io faccio molta teoria, ma non ci penso mai quando dipingo”.

Wassily Kandinsky
Wassily Kandinsky

Cerizza nei profumi, come Kandinskij in pittura?

Cerizza ha creato nuovi concetti olfattivi, pensando ad accordi inediti nei momenti e nei luoghi più disparati. Nel comporre si è portati alla razionalità, al rispetto delle regole canoniche, usando le materie prime in combinazioni e disaggi consueti. Ma creare, secondo lui, significa anche esplorare nuovi orizzonti, utilizzando in maniera innovativa e inconsueta i diversi elementi, tenendo sempre presente come obiettivo l’equilibrio, l’armonia.

La creatività come forma di libertà?

Per Cerizza, la creatività ha una connessione profonda con la libertà, e viceversa, in quanto, nel processo creativo, la libertà di poter scegliere una strada piuttosto che un’altra, risulta fondamentale.

Per il creativo, inoltre, la contemplazione della natura rimane una grande fonte di ispirazione. Tutto ciò che è vivo, forme e colori, può essere associato ad odori.

La mission di questo primo romanzo?

Sono entrato in punta di piedi in questo mondo, sconosciuto e complesso, prima stupito e poi affascinato dal retroterra culturale di una fragranza, di un profumo, già famoso o nuovo. Inimmaginabile per un profano come me.

Ambisco, con l’aiuto del maestro Cerizza, della sua lezione di vita, della sua epopea umana, intellettuale e artistica, dei suoi successi, dei suoi segreti professionali (il nascosto di questo mondo!), e delle sue mature consapevolezze, a condurre per mano il lettore in un universo tutto da scoprire, pagina dopo pagina, un regno della libertà, della bellezza e della natura: il regno delle fragranze, titolo appunto del libro. In inglese, The Kingdom of Fragances.

Il Regno delle Fragranze? Un romanzo scritto solo per i neofiti della materia?

La lezione del  maestro Cerizza coinvolgerà i neofiti e gli addetti al settore, gli appassionati della profumeria e i giovani che decideranno di scegliere, per la vita, questa ammaliante prospettiva professionale. Davvero interessante!

Maurizio Cerizza
Maurizio Cerizza

A chi sarà dedicata questa fatica letteraria?

Ad una persona che stimo molto e che ha molto incoraggiato Mauro Lorenzi a creare nuove collezioni di fragranze, in collaborazione con Cerizza, e me a scrivere questo romanzo biografico sul maestro: Andrea Casotti.

Andrea Casotti
Andrea Casotti

Un’autorità del settore, proprietario del brand The House of Oud e CEO di CFF (Creative Flavours & Fragrances), una realtà leader, specializzata nella produzione di fragranze ed essenze per privati ed aziende di tutto il mondo.

Quando vedrà la luce il nuovo lavoro?

Spero di poterlo presentare a Milano, a fine aprile.

 

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Emanuela Zini
Emanuela Zini
My professional life has been marked by several big changes that made me grow as a person and as a leader, develop new skills and mental flexibility, which in turn allows me to face challenges from a different, unique perspective. To me, writing represent a way to communicate with myself and with others. Telling stories and engaging my readers are the challenges that I am currently facing within a wider editorial project.

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