La Maison Bleue apre le porte agli ospiti

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La Maison Bleue, dove Claude Monet trascorse 40 anni della sua vita, è ora un meraviglioso piccolo hotel dove è possibile trascorrere una romantica notte.

Un sogno, per gli appassionati del grande pittore impressionista, che proprio alla Casa Blu di Giverny trovò ispirazione per i grandi quadri delle ninfee che tutto il mondo ha potuto ammirare.

monet la maison bleue giverny jardin

Giardini incantati, verdi brillante, fiori colorati e idilliaci laghetti, consentono di entrare nel mondo dell’artista, nel suo rifugio creativo.

Alla Maison Bleue si può davvero dormire, gironzolare per le stanze a piano terra, tutte affacciate sui giardini, respirare l’aria che ha accompagnato Monet in un momento oscuro della sua vita artistica e che grazie alla magia e alla pace della Maison Blue è riuscito almeno un po’ a superare, dando vita a meravigliose creazioni.

Per i viaggiatori che cercano un soggiorno di relax in primavera o in estate, può essere davvero un’idea speciale per una vacanza francese da ricordare a lungo. Ancor di più, per coloro che hanno nel sangue una vena artistica che li accosta al padre dell’Impressionismo.

claude monet ninfee

La Maison Bleue fu acquistata da Monet nel tardo 19° secolo, non solo per la struttura ma ancor di più per l’area verde che voleva coltivare. Amava infatti cucinare le verdure e lo spazio non mancava. La casa, invece, può contare su tre camere da letto e quattro bagni e il colore dominante nei dettagli delle porte e delle imposte è, neanche a dirsi, il blu elettrico. In tutto la casa di Monet può ospitare fino a sei ospiti alla volta ed è stata ristrutturata nel 2016. Nella proprietà della Normandia, si possono notare dei complementi d’arredo di antiquariato e anche oggetti moderni e non mancano opere d’arte e mobili dall’altissimo valore.

Nei salotti ci sono i camini, mentre la cucina è arricchita da armadi blu, ripiani in legno, elettrodomestici in acciaio inossidabile e un tavolo da pranzo in legno. Non è chiaro se Monet vi dormisse periodicamente o vi tornasse per coltivare i suoi amati ortaggi, visto che la sua casa più famosa a Giverny dove scelse di risiedere per più di 43 anni, è oggi la Fondation Claude Monet, ma è certamente un indirizzo che ha costantemente frequentato per quattro decenni e dove ha lavorato invitando spesso gli amici.

la maison bleue monet dining room

Una curiosità? L’artista americano Guy Rose, affascinato da questo luogo incantato, ha scelto di immortalare la Casa Blu in uno dei suoi quadri più belli.

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Emanuela Zini
Emanuela Zini
My professional life has been marked by several big changes that made me grow as a person and as a leader, develop new skills and mental flexibility, which in turn allows me to face challenges from a different, unique perspective. To me, writing represent a way to communicate with myself and with others. Telling stories and engaging my readers are the challenges that I am currently facing within a wider editorial project.

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