Francesca Dell’Oro Parfum

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Tradurre le emozioni e il linguaggio dei sensi in essenze uniche e preziose, narrare e condividere storie indimenticabili con le sue creazioni olfattive: questa è la mission di Francesca Dell’Oro, founder del marchio nato nel 2011 che porta il suo nome, Francesca Dell’Oro Parfum.

Dopo esperienze nella moda, nel design e nel lusso, Francesca decide di coronare il suo sogno di sempre: dare vita a un laboratorio olfattivo selettivo e ricercato. Fin da bambina infatti, matura una spiccata sensibilità verso aromi e profumi, che la riportano indietro nel tempo, negli incantevoli giardini che costellano il lago di Como, dove è nata.

Frequenta corsi di approfondimento sullo studio delle materie prime che le conferiscono una formazione specializzata e aggiornata. Per la realizzazione delle sue essenze, miscelate seguendo le regole più classiche della profumeria artigianale ma anche azzardando note più contemporanee e glamour, si affida all’esperienza di profumieri francesi delle più importanti case essenziere.

Francesca Dell'Oro Portrait

Da cosa nasce la sua passione per i profumi?

Nasco con il naso curioso. Sin da piccola mia madre mi metteva in mezzo ai fiori, sua grandissima passione, e io mi beavo tra odori e colori, inconsapevole e ricettiva.

Nell’età adolescenziale già sentivo la piena esigenza di connotarmi attraverso profumi inusuali e ricercati, mi interessavano libri e trattati relativi ai cinque sensi e in particolare estendevo i miei campi d’indagine alla storia e cultura degli odori.

Il loro potere mistico, le profezie e leggende legate al culto delle materie prime olfattive, la forte valenza seduttiva che hanno ricoperto i profumi nei tempi, l’uso di una cosmetica primordiale ma sapiente per osannare i defunti, il belletto e così via. Insomma, una vera appassionata.

Da adulta ho poi potuto approfondire meglio questa mia grande passione attraverso studi tecnici e mirati che completassero il mio percorso personale.

Da dove trae l’ispirazione per le sue fragranze?

Non esiste un’ispirazione guidata, nel senso che non seguo un filone unico di analisi olfattiva, che sia per intendersi solo legato ad un concept preciso.

I profumi FD’O non sono prettamente legati ad una famiglia olfattiva, non celebrano zone geografiche in particolare né tantomeno seguono trends imperanti sul mercato.

Questo mi lascia sempre totalmente libera di ispirarmi e lasciarmi ispirare. Ogni piccolo o grande stimolo viene introiettato, metabolizzato, sublimato in arte creativa quindi tradotto in fragranza.

Sensazioni, persone, gesti, silenzi e voci del mondo fluiscono nella mia mente trasformandosi in terreno fertile per la creazione. Comincio a riflettere su odori primordiali e sensazioni che vorrei evocare, e voilà, il fermento ispirato guiderà ogni scelta che condurrà alla fragranza finale. 

Il flacone è tratto distintivo del suo brand: che cosa rappresenta?

Il flacone FD’O, un oggetto speciale e molto caratterizzato, è ormai davvero iconico e realmente connota il brand.

Volevo omaggiare due aspetti della mia vita estremamente importanti: la mia famiglia d’origine che appartiene al mondo delle pietre preziose e del gioiello e il mio grande amore per l’arte, celebrando in particolare la talentuosa Tamara de Lempicka.

Il flacone racchiude queste due anime, la preziosità brillante e sfaccettata del gioiello ma anche il carisma romantico dell’artista a sottolineare che la mia personalità, così come fece Tamara nelle sue opere, è sempre fusa nei jus e rappresentata.

La designer a cui ho illustrato il mio progetto ha saputo creare un connubio perfetto tra questi due elementi per me fondamentali già nella prima fase del prospetto. Ci siamo poi rivolte ad una vetreria francese tra le più famose per realizzare un flacone tanto complesso quanto unico.

Identikit di chi indossa le sue fragranze

Sono sempre molto soddisfatta di non avere un cliente tipo ma di abbracciare i gusti di persone diverse. I complimenti che preferisco sono proprio quelli di persone differenti che s’innamorano delle mie fragranze perché si sentono trasportate in un mondo olfattivo carico di ricerca e suggestione.

Mi dicono spesso quanto sia emozionante ritrovarsi in un profumo e viverlo quotidianamente, intimamente e con gli altri.

La fragranza della collezione che maggiormente la rappresenta?

Direi tutte, ovviamente. Ognuna contiene frammenti di vissuto, di evocazioni personali, emozioni sensibili e desideri.  Potrei dire quella di cui non posso mai fare a meno, nel senso che la sovrappongo o la uso come velo su pelle prima delle altre fragranze FD’O, e cioè Fleurdenya.

La gentilezza ricca della sua gardenia e le corolle sinuose dei fiori bianchi che la distinguono mi danno buonumore, mi fanno sentire sempre femminile e sofisticata. 

Il luogo del cuore: che profumo ha?

Tutti quelli che mi fanno sentire libera e fluida. Negli anni ho capito che la libertà è il mio raggio d’azione costante, e quindi i luoghi del cuore divengono tutti quelli scoperti e poi amati grazie al mio istinto di libertà assoluta. Raminga dei sensi e quindi olfattivamente poliedrica. Questo ritorna spesso nelle mie fragranze: esse sono in continuo movimento mai a dimenticare che le materie prime di un profumo vivono anche racchiuse nel flacone regalando emozioni nuove e ritrovate.

Quali sono i suoi prossimi progetti?

Tanti, troppi. Mi servirebbero un teletrasporto e un paio di cloni per realizzare tutto ciò che la mia mente partorisce quotidianamente.

Al momento posso rivelare però il lancio di due nuovi profumi previsto per la primavera.

Due nuovi capitoli di un percorso già tracciato, due nuovi emozionanti racconti.

There’s A Place, l’ultima creazione firmata Francesca Dell’Oro Parfum in cui la rosa, nella sua misteriosa perfezione, ci guida lungo intrecci di fiori e spezie, dando vita ad una fragranza davvero speciale.

FD'O_There's a place

Page 29, un profumo che contiene risvolti multipli, come il foglio di un diario, come la pagina di un libro. Un’accattivante accostamento tra bergamotto, vetiver, cuoio e vaniglia.

Page 29

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Emanuela Zini
Emanuela Zini
My professional life has been marked by several big changes that made me grow as a person and as a leader, develop new skills and mental flexibility, which in turn allows me to face challenges from a different, unique perspective. To me, writing represent a way to communicate with myself and with others. Telling stories and engaging my readers are the challenges that I am currently facing within a wider editorial project.

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