[:en]Shopping tourism: one Italian out of three, travels to make purchases[:it]Shopping tourism: un italiano su tre viaggia per fare acquisti[:]

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[:en]Not just culture or relaxation: at the top of the wish list of Italian travelers there is also shopping. Almost one in three, in fact, declares to travel to make purchases. In the Peninsula, Milan is the preferred destination for national tourist shopping, who mostly buy fashion products in the commercial streets of the big cities, perhaps looking for some “opportunity”. The 9th edition of the Tourism Tourism Report on Tourism Responses Monitor is taking the picture of a rapidly growing sector.

Expo has changed the perception of international tourism: between 2016 and 2018 we have seen constant growth, exceeding + 10% in 2018. By 2019 we want to reach 10 million tourists in Milan

said the president of Risposte Turismo, Francesco di Cesare. The Bel Paese has more than 80 shopping streets and sector associations, over 60 department stores and 1,185 commercial structures, including 187 parks and 955 centers.

The study, presented on 3 December in Milan at the opening of the third ‘Shopping Tourism – Italian forum’ at the headquarters of Confcommercio Milan-Lodi-Monza and Brianza, crowns New York as top destination, in front of the city of Milan. Third London, followed by Paris and Rome. Many kilometers for shopping are rewarded thanks to a greater offer and lower prices. In fact, 39% of the sample interviewed said they had traveled for more choice than their place of residence and 31% to take advantage of cheaper prices.

The study shows that shopping tour purchases and resorting to the figure of the personal shopper on vacation (3%) are still very limited. And even the tax refund service (the possibility of requesting a VAT refund) is used by just over one in ten Italians on their trips outside the European Union. Finally, the weight of travel retail is growing, since 80% of the sample declares to have purchased at airports or railway stations.[:it]Non solo cultura o relax: in cima alla lista dei desideri dei viaggiatori italiani c’è anche lo shopping. Quasi uno su tre, infatti, dichiara di mettersi in viaggio per fare acquisti. Nella Penisola, Milano è la destinazione preferita dagli shopping tourist nazionali, che comprano in maggioranza prodotti moda nelle vie commerciali delle grandi città, magari alla ricerca di qualche ‘occasione’. A scattare la fotografia di un comparto in grande crescita è la 9a edizione del report Shopping Tourism Italian Monitor di Risposte Turismo.

Expo ha cambiato la percezione del turismo internazionale: tra il 2016 e il 2018 abbiamo assistito a una crescita costante, superando il +10% nel 2018. Per il 2019 vogliamo raggiungere i 10 milioni di turisti a Milano

ha dichiarato il presidente di Risposte Turismo, Francesco di Cesare. Il Bel Paese conta più di 80 via dello shopping e associazioni di settore, oltre 60 department store e 1.185 strutture commerciali, tra cui 187 parchi e 955 centri.

Lo studio, presentato il 3 dicembre a Milano in apertura del terzo ‘Shopping Tourism – forum italiano’ nella sede di Confcommercio Milano-Lodi-Monza e Brianza, incorona New York come top destination, davanti alla città meneghina. Terza Londra, seguita da Parigi e Roma. Tanti chilometri per lo shopping sono ripagati grazie a una maggiore offerta e a prezzi più bassi. Il 39% del campione intervistato, infatti, afferma di aver viaggiato per avere più scelta rispetto al luogo di residenza e un 31% per approfittare di prezzi più convenienti.

Dallo studio emerge come sia ancora molto contenuto l’acquisto di shopping tour e il ricorso alla figura del personal shopper in vacanza (3%). E anche il servizio di tax refund (la possibilità di richiedere il rimborso dell’IVA) risulta essere utilizzato da poco più di un italiano su dieci durante i propri viaggi fuori dall’Unione Europea. Cresce, infine, il peso del travel retail, dal momento che l’80% del campione dichiara di aver acquistato negli aeroporti o nelle stazioni ferroviarie.[:]

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