A sessant’anni dalla sua morte, le fotografie delle architetture di Adriano Olivetti candidate al Compasso d’Oro

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Le fotografie sono esposte fino al 13 aprile presso il Museo della Grafica di Pisa all’interno della mostra OLIVETTI@TOSCANA.IT Territorio, Comunità, Architettura nella Toscana di Olivetti.

Quando, nel 1954, Adriano Olivetti chiede agli architetti dello studio B.B.P.R. di progettare un negozio al numero 584 della 5th Avenue, la combinazione di prodotti iconici, opere d’arte, vetro e marmi ne fanno secondo il Time «il più bello della Quinta Strada».

Ma Adriano Olivetti portava dall’Italia un’altra grande ricchezza: la consapevolezza che gli spazi e le architetture, ancora oggi punto di riferimento per molte altre aziende, riguardano soprattutto chi li vive.

Dell’eredita di Olivetti molto si è detto e scritto.

Il fotografo Gianluca Giordano ha voluto contribuire al racconto puntando il suo obiettivo sulle architetture olivettiane di Ivrea mostrando così al mondo un’opera del patrimonio italiano ancora sconosciuta ai più.

Questa serie di scatti mostrano una visione unica di Ivrea, città natale di Adriano Olivetti, a testimonianza di un modello alternativo di un città industriale basata su un sistema sociale e produttivo ispirato dalla comunità. Grazie anche a questo lavoro di ricerca fotografica, Ivrea nel 2018 è stata dichiarata dall’Unesco «patrimonio industriale del XX secolo».

Le fotografie, già esposte a Genova e a Milano, nel 2018 sono state inserite nell’ADI Design Index,  la pubblicazione annuale di ADI (Associazione per il Disegno Industriale) che raccoglie la produzione del miglior design italiano.

Fotografia e design, due linguaggi con un denominatore comune: la cultura del progetto. Il design tende a realizzare collaborativamente qualcosa: nasce da un’idea, da una creatività costitutiva, da una visione di una funzione o di una utilità. La fotografia, che nasce da una emozione, da una sensibilità verso persone, luoghi o cose,  trova una sua forma per realizzarsi come progetto. Progettare – dal latino pro-jectus, l’azione del gettare avanti – è dunque un gesto di costruzione dal presente al futuro anche quando considera il passato. E’ un atto vitale, di pensiero creativo; questo è il denominatore comune tra design e fotografia.

 

Il riconoscimento di ADI Design Index dà ditto alla candidatura al prestigioso Compasso d’Oro, il più antico e autorevole premio mondiale nell’ambito del design. La Cerimonia di Premiazione della XXVI edizione del Premio Compasso d’Oro si terrà a Milano 13 giugno 2020 presso la sede del nuovo ADI Design Museum.

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